In 13 vite al buio degli attori in un parco pubblico simulano una sorta di catalessi.
Questa assume il valore di parentesi, di deviazione all’interno del normale svolgersi di un’azione, quali riflessioni sull’azione stessa.
L’azione che i personaggi stavano compiendo, è come se continuasse altrove; e a sottolinearne il proseguimento vi sono per ognuno degli elementi dinamici esterni come un cane al guinzaglio, un’altalena, un gelato che continua a sciogliersi.