L’evento: Il giorno 6 MAGGIO 2007 alle ore 15:00 tutti i cittadini di Macchiagodena (IS) accenderanno il proprio televisore sintonizzati sul canale del paese appositamente creato per l’evento. Assisteranno alla diretta di un collegamento telefonico che farà da sottofondo alle immagini dell’interno di una casa dello stesso paese. A parlare al telefono sarà un ex abitante del luogo ormai da molto tempo all’estero e la casa di cui si vedranno gli interni sarà la sua vecchia casa rimasta nel frattempo disabitata. La voce al telefono condurrà chi fa le riprese trasmesse in TV, attraverso un percorso all’interno dell’abitazione come se fosse una guida, che però deve affidarsi interamente alla propria memoria.
Casa dolce buco è la traduzione del titolo di questa nuova opera site specific di Christian Rainer, nata con l’idea di mettere in evidenza il vuoto, o gap, che si crea nel vivere un luogo a distanza ed il contrasto “naturale” tra un luogo fisico ed architettonico ed il viverlo altrove, solo con uno sforzo di memoria. I temi implicati sono molteplici e variano in rapporto a come soggettivamente si vive la questione della casa e della distanza. Affezione, pragmatismo, nostalgia sono i possibili approcci; componenti che concorrono a procurare una visione più o meno chiara o distorta, piacevole o inquietante del luogo in cui si è vissuto. In tutto questo il presente prende il posto del passato: l’altrove diventa un luogo reale, mentre ciò che prima era il quotidiano (la vecchia casa) ora subisce il condizionamento del senso del lontano. Contemporaneamente questa percezione non è condivisa da tutti coloro che sono “rimasti”, i quali continueranno a vivere la presenza di quella stessa casa come una realtà quasi immutata, diventandone così proprietari più legittimi di quelli reali. La razionalità del tangibile si contrappone all’astrazione della memoria. In questa operazione di Christian Rainer, la casa diventa una sorta di luogo di culto atto ad accorciare le distanze tra i proprietari della casa – la casa stessa – ed i loro ex vicini.
Helena Rusikova
