Luci sicure, 2008

Christian Rainer interviene creando all’interno dell’atrio di un palazzo, uno spazio che, di fatto, viene percepito come esterno: oltrepassato il portale lo spettatore si trova fuori da un’abitazione, di fronte ad una finestra illuminata. Intravediamo le ombre, forse solo il ricordo, di due figure in procinto di allontanarsi da questo luogo che una volta abitavano. L’istante che artista coglie, creando come sempre un’atmosfera estremamente poetica e sospesa, è il passaggio ed il limite tra la presenza e la scomparsa, tra il passato e il giungere di un cambiamento irreversibile, tra le nostre dinamiche più intime e nascoste e le apparenze.

Il titolo dell’installazione, si rifà agli scritti settecenteschi di Samuel Prichard, autore del “catechismo” dei massoni: nel testo le finestre del tempio massonico vengono dette luci sicure.

Roberta Gucci Cantarini