NatureS, 2009

Il dotto ed alchimista Fulcanelli volle rintracciare nel nome (in francese) Saturne un anagramma di Natures. Saturno infatti incarna la materia grezza, il livello più sotterraneo, la decomposizione, e l’elemento primordiale come terra, pietra e piombo. Questa oscura condizione però non rappresenta altro che il primo ed indispensabile stadio di incubazione della Creazione, la tenebra da cui sorge la luce, il piombo (antimonio) che sottrae le impurità all’oro scoprendolo nella sua magnificenza. La così detta “Opera al Nero”, la nigredo, rappresentava per gli alchimisti la prima fase del processo alchemico, dunque quella generatrice, il principio di ogni cosa. Questa visione della materia ha pieno riscontro nella figura mitologica di Saturno, del suo pianeta corrispettivo, del periodo dell’anno da esso dominato e di una precisa condizione umana.

L’opera inedita di Christian Rainer  (realizzata per la collettiva Del Plumbeo, galleria Mele &Pere, Verona) vuole riproporre questa primordialità della materia, esaltando le sue virtù vitali. Attraverso un processo simbolico che si lega all’iconografia alchemica, l’autore vuol attribuire autonomia all’antimonio (piombo) per cui esso, da elemento strumentale alla purificazione di altra e più nobile materia come l’oro, diventi purificante e generante per sé stesso. Così come l’Uomo può elevarsi dalla propria condizione terrena attraverso la contemplazione e l’introspezione, ugualmente l’antimonio compiendo un suo percorso interiore di auto incubazione, può sublimare ad uno stadio superiore generando luce dalla tenebra. Si tratta quindi di concentrare tutte le fasi dell’Opera in un solo elemento che le attraversi tutte, allo scopo di esperire la mutazione che lo elevi dal sotterraneo all’ ultra terreno ed infonda vita alla materia morta. Questa operazione si concretizzerà nella presenza di un lupo vero – in alchimia allegoria del piombo – che si aggirerà per la galleria incarnando l’atto miracoloso della materia inerte che dona vita a sé stessa, il principio che si è auto determinato ed ha portato da solo a termine l’intera evoluzione dell’Opera, facendo coincidere il sublime con l’ignobile, il gassoso con il solido.

Helena Rusikova

Crediti: Glock Arian Passo del Lupo di Maria Barberi e Vincenzo Feleppa