Il video è la narrazione di un fatto compiuto, del passaggio dell’uomo all’interno di un ambiente naturale nel quale ha lasciato tracce visibili. L’uomo intervenendo sullo spazio naturale in cui si insedia, crea una natura posticcia, artefatta, una finzione che è l’allegoria stessa del suo passaggio. Ciò che qui viene visto non è un corpo, ma la genesi della sua scomparsa, raccontata attraverso una successione di elementi che visti da vicino e separati tra loro, creano il caos: la loro realtà si trasforma in un’astrazione, in qualcosa di intangibile, in una finzione.
La sparizione del corpo umano che agisce, è la condizione necessaria perché sia questa volta la natura ad interferire sull’operato umano, sui segni del suo passaggio. Solo rimettendo insieme quegli elementi caotici e chimeriformi che l’uomo ha creato, si ripristina un ordine ed un equilibrio in un luogo nel quale convivono, cristallizzati in un frammento, il passato, il presente ed il futuro.






