Uccelli che per mangiare beccano l’immagine di se stessi, 2007

Immagini che riproducono dei piccioni sono disposte casualmente lungo una strada pedonale di Torino e su ciascuna di esse sono distribuite manciate di granaglie. Gli uccelli iniziano ad avvicinarsi alle immagini per mangiare e, così facendo, compiono una sorta di auto iconoclastia involontaria o cannibalismo simbolico: beccheranno l’immagine di sè stessi. Viene attuato un espediente, o tranello, che si fonda sulla diversità di fini tra quella dell’artista-demiurgo e quella degli animali-strumento, quindi sulla radicale differenza di prospettive. Infatti, pur avendo come riferimento il medesimo oggetto, cambiano gli obiettivi su di esso ed il valore che gli si attribuisce. Viene sfruttata l’attitudine naturale dell’animale per dei fini ad esso sconosciuti e in tal senso l’opera assume un valore demiurgico.